UNA STORIA DI PROFONDA INTEGRAZIONE

Ebbene sì, ce l'ho fatta! Oggi Alberto mi ha accolto a far parte di sé. E' stata dura, ma alla fine ci sono riuscito. A forza di depistarlo, farlo star male, fargli fare figuracce, ha dovuto rendersi conto che non poteva fare a meno di me. Di me che sono il suo meraviglioso LATO OSCURO!


Meraviglioso perché sono creativo ed efficientissimo. Almeno fino a quando Alberto ha smesso di ignorarmi e ha cominciato a dialogare con me. Lì sono cominciate le mie difficoltà. Perché prima, potevo agire nell’ombra, alle sue spalle, a tradimento: lui negava ostinatamente la mia esistenza, viveva con due fette di salame sugli occhi dell’anima. E io strisciavo indisturbato nelle profondità del suo cuore, come un serpente nascosto nell’erba.


Lo confesso, tendere infide trappole è la mia specialità: dapprima, escogito con cura il piano d’azione, ad esempio sabotare la sua autostima; poi semino falsi indizi, che Alberto segue come un cane da tartufi; quindi lo induco a nutrire false speranze e ad alzare il livello delle aspettative; e lo invito a vantarsi con mezzo mondo del traguardo che si è prefisso; infine lo induco a commettere un errore che manda in mille pezzi il suo amor proprio. Perché sente il dolore del fallimento e perché viene travolto dalle beffe di cui il mondo lo ricopre, appena lo scopre. Beh, per un LATO OSCURO come me, queste sono soddisfazioni!


Ora però, lasciate che vi parli dei miei talenti, che sono sempre ben nascosti dentro l’essere umano, precisamente dietro la schiena della coscienza. La mia casa è lì, il mio paradiso dell’incoscienza. Dove riposo le mie stanche membra fra un’incursione e l’altra. E mi rigenero, succhiando energia al LATO CHIARO, al quale in questi periodi lascio pieno campo d’azione. Mentre io, me ne sto in ricarica, come in vacanza e praticamente non esisto. Per questo molti di voi si convincono di non avere un LATO OSCURO. Grave errore! E noi LATI OSCURI ci andiamo a nozze! Perché ci campiamo grazie al vostro desiderio profondo di pensarvi solo BUONI, AMOREVOLI, ALTRUISTI. Al massimo vittime, mai carnefici!

Come Alberto, che tuttavia, devo confessare, qualche dubbio che esistessi ce l’aveva. Perché a volte, proprio mentre ero a riposo, si voltava di scatto per vedere se c’era qualcuno dietro la schiena della sua coscienza. E si girava così velocemente che un paio di volte mi ha quasi beccato. Ma per fortuna, subito tornava a guardare avanti, per compiacersi delle buone azioni del suo LATO CHIARO e goderne più a lungo possibile.


Ma vi stavo dicendo dei miei talenti: io, in quanto LATO OSCURO di Alberto – e lo sottolineo solo di Alberto – sono: egocentrico, presuntuoso, codardo, egoista, opportunista, vanitoso, invidioso, leccaculo e spandimerda. Ma non lo dico per vantarmi (beh, un po’ sì!), la mia è pura consapevolezza di chi sono e di cosa ci faccio qui, su questa terra, dentro la psiche di un essere umano.


Ora voi penserete che io metta in difficoltà Alberto per cattiveria, ma non è vero! Andate a rileggere la mia lista dei talenti e vedrete che “cattivo” non c’è. Infatti, Maria lo lasciò con l’accusa di essere egoista. E Simona ruppe il fidanzamento perché lo riteneva opportunista. E quando il suo capo diede la promozione al suo collega anziché a lui, la motivazione fu: “troppo egocentrico e invidioso”. Per non parlare di sua madre, che gli ha sempre dato del codardo e anche del vanitoso. Quando era in buona.


Allora, vi chiederete voi, se non lo faccio per cattiveria, perché metto in difficoltà Alberto? È una buona domanda. Ecco la risposta: “Lo faccio perché ho bisogno che lui si accorga di me, che mi veda, che mi guardi, che mi riconosca e che mi dia il benvenuto dentro di sé.” Cosa che oggi, dopo un mese di convivenza forzata, io e lui da soli, in casa, senza nessun altro a cui attribuire la colpa delle sue male azioni, è accaduta. Mi ha guardato negli occhi e ha detto “Ciao!”, poi mi ha abbracciato stretto stretto, come un fratello ritrovato. Finalmente!


Dunque, oggi, ho raggiunto il mio scopo nella vita. E posso mettermi da parte, sparire per sempre. Oggi, come LATO OSCURO non ho più ragione di esistere. Ma neppure il LATO CHIARO, perché c’è solo Alberto, un solo Alberto, nella sua unità più autentica e profonda di essere umano.

“Grazie, con tutto il cuore” sono state le mie ultime parole, prima che lui mi togliesse la vita, sussurrandomi con un sorriso: “Io ti amo”.

OGGI SONO ENTRATO A FAR PARTE DI ME © una storia di integrazione

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