Cerca
  • Fulvio Fiori

LA MEDITAZIONE È BENESSERE NATURALE.

Dal vocabolario Treccani - MEDITAZIONE: [dal lat. meditatio - onis]. Pratica ascetica per cui il credente si raccoglie in sé stesso e, riflettendo sulle verità di fede, rende più intensa la propria vita spirituale (con il fine, nel cristianesimo, di giungere, attraverso il perfezionamento morale, a una più intima unione con Dio, e nelle religioni orientali con quello, soprattutto, di giungere al pieno controllo della propria personalità in relazione con la realtà cosmica).


Ovviamente, questa interpretazione di squisita fattura mistico/religiosa è corretta, ma incompleta. Innanzitutto, sostiene che l’attività della meditazione è “riflettere su qualcosa”, cioè approfondire il pensiero su altri pensieri esistenti; in pratica è sinonimo di “pensare”. Poi, ne confina la pratica solo ai credenti in un Essere Superiore. Infine, non cita l’origine fisica, naturale, di questa pratica che, solitamente noi occidentali consideriamo metafisica.


Mi spiego: la meditazione è semplicemente uno STATO DELLA NOSTRA COSCIENZA, come il dormiveglia o il sonno REM. È una condizione naturale, innata, una peculiarità del nostro essere umani, un evento che si verifica spontaneamente, in condizioni particolari: una sera al mare davanti al tramonto; un fresco pomeriggio all’ombra di un albero; un luminoso mattino in riva al fiume; dopo aver raggiunto l’orgasmo con la persona amata… d’improvviso, accade che entriamo in uno stato d’animo speciale, quasi sospeso, in cui il nostro cuore, il corpo e la mente trovano la pace e sperimentano la serenità profonda. Sono certo che anche tu hai fatto questa esperienza, senza alcun atto di volontà. Ecco, quell’esperienza si chiama MEDITAZIONE.


Dunque, le pratiche che lo Yoga e altre discipline orientali ci propongono – la meditazione del respiro, della candela, colori, mandala, mantra… - non sono propriamente meditazioni, ma “pratiche che favoriscono l’entrata nello stato di meditazione”. È come dire che fare del sesso crea le condizioni per arrivare all’orgasmo. Ma, come sappiamo, non è detto che l’orgasmo arrivi. Proprio come la meditazione.


A questo punto, è evidente che meditare non è pensare, non è riflettere, non è usare la mente in un’attività intellettualmente speculativa, capace di dare risposte a verità, religiose o laiche. E neppure di creare filosofie. Ma serve a raggiungere un livello più alto di coscienza.

E tutte le ricerche scientifiche sulla meditazione documentano che produce l’effetto di pacificare la mente, il cuore e il corpo (per chi è cosciente di averlo, anche lo spirito!). Dunque, appare evidente che non è una pratica riservata agli uomini di fede. Ma un’esperienza aperta a tutti.


Quindi, in questo periodo di forte sollecitazione mediatica - in cui il CoronaVirus può generare preoccupazione – è di grande aiuto praticare la meditazione. Ad esempio con una tecnica molto semplice e benefica, che comincia nel momento stesso in cui ti concedi una pausa di dieci minuti dedicata a te stesso.


MEDITAZIONE SPONTANEA

Siedi in posizione comoda (poltrona, divano, sedia), con i piedi appoggiati per terra, le mani sulle gambe, i palmi rivolti verso l’alto (o il basso se sei più comodo), chiudi gli occhi e ascolta. Ascolta i rumori che vengono dal mondo: auto in transito, passanti che parlano, passi dei vicini al piano di sopra, l’ascensore che arriva al tuo piano, una musica in lontananza, il vento, il tuono…

E ascolta il tuo corpo: l’aria che passa dalla narici, il battito del cuore, la pancia che borbotta, i piedi sul pavimento, le mani sulle gambe, il contatto con la poltrona…

E osserva la tua mente: pensieri, immagini, ricordi, desideri, proiezioni…

E osserva le tue emozioni: paura, fiducia, gioia, incertezza…

Ascolta e osserva ogni cosa senza opinione, senza giudizio, senza volontà, come un testimone sereno e aperto. Come se fossi seduto sulla riva del fiume, la corrente porta verso di te pensieri, emozioni, sensazioni… e naturalmente le porta via, lontano. Mentre tu le osservi, le ascolti, le contempli… e semplicemente le lasci andare. Puoi restare in questa condizione per una decina di minuti, poi, aumenta gradualmente fino ad arrivare a mezz’ora.


Se già pratichi la meditazione, scrivimi in privato e ti suggerirò una tecnica particolare, molto efficace per questo periodo. Se invece non hai mai meditato, sono certo che la MEDITAZIONE SPONTANEA ti darà grande beneficio.


Che la gioia sia con noi.


Gran parte della mia vita è stata spesa a preoccuparmi di cose che non sono mai accadute. (Mark Twain)

34 visualizzazioni
© 2017 by Fulvio Fiori. Foto: Carmelo Farini/Visual Crew, Silvano Pupella, Gianluca Giannone. Created with WIX.COM