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  • Fulvio Fiori

GLI ECCELLENTI RISULTATI DELLE RICERCHE SCIENTIFICHE SULLA SCRITTURA

Gli studi scientifici sul potere benefico della scrittura si vanno moltiplicando ovunque nel mondo, tuttavia l’America rimane uno dei Paesi che si dedica all’argomento con più vigore. Ad esempio, alla Texas University, un team di ricercatori ha invitato un gruppo di studenti a mettere nero su bianco i propri disagi: le difficoltà dello studio, le relazioni con i compagni, l’interazione con i professori, la logistica delle facoltà, gli alloggi… Il risultato è stato sorprendente: gli studenti che hanno scritto si sono ammalati molto meno dei compagni che non l’hanno fatto! Cioè “buttando fuori dal corpo, dalla mente, dal cuore” i piccoli grandi guai di studente, semplicemente sporcando di inchiostro un foglio bianco, nell’ordine cognitivo che richiede la scrittura, hanno migliorato la propria salute. Cioè la scrittura ha avuto un effetto benefico, materiale, chimico sul corpo.

Analogamente, l’Università di Stanford ha sperimentato che facendo scrivere ai propri studenti le difficoltà che incontrano nell'apprendimento, il tasso di abbandono si abbassa del 75%! In questo caso, la scrittura ha prodotto un effetto benefico non sul piano strettamente fisico, ma su quello psicologico ed emotivo.

Com’è accaduto nella ricerca su duecentocinquanta coppie, alle quali i ricercatori della Stanford University hanno chiesto di raccontare per iscritto un litigio avuto con il proprio partner. Ma attenzione: non in prima persona, tipo «Lui ha detto e io ho risposto” “Lei ha fatto e allora io…», ma come se fosse narrato da una terza persona, esterna alla coppia e presente alla discussione. Cioè, entrambi hanno dovuto raccontare l’evento cambiando il punto di vista. Il risultato è che tutte le coppie hanno riportato un miglioramento nel rapporto con il partner. Anche questo effetto risponde a una precisa qualità logico/energetica della scrittura: cambiando il punto di vista, cambia la narrazione, che a sua volta cambia l’emozione.

Infine (ma le ricerche sono tantissime!), chiesero a duecento ragazzi del college di raccontare a voce i propri sogni, desideri e progetti per il futuro; a un secondo gruppo di duecento ragazzi, chiesero invece di scrivere i propri sogni, nero su bianco. Gli studenti acconsentirono a essere monitorati nel tempo, per osservare gli esiti dell'esperimento. Molti anni dopo, i ricercatori verificarono che i ragazzi del secondo gruppo, quelli che i desideri li avevano trascritti su carta, li avevano realizzati al 70% in più di quelli del primo gruppo, che li avevano soltanto espressi a voce!

Dunque, se vuoi star bene, scrivi!

Presto racconterò i mirabolanti risultati di altre ricerche sul potere della parola.

“Per le donne il miglior afrodisiaco sono le parole. Il punto “G” è nelle loro orecchie. Chi lo cerca più in basso sta sprecando il suo tempo.” Isabel Allende

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